Ringraziamo vivamente Assunta Scorpiniti per aver dato lustro a queto bellissimo territorio
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Missiva del 22 marzo 2012.pdf
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IN ATTESA DELLA PROMULGAZIONE DELL'ORDINANZA SUI LAVORI ABUSIVI REALIZZATI LUNGO LA STRADA COMUNALE CAPOFERRO CORDARELLA PUBBLICHIAMO:
ORDINANZA N. 30 DEL 03/12/2010;
ORDINANZA CAUTELARE DEL TAR CALABRIA;
SENTENZA DEL TAR.
SPERIAMO DI NON CADERE NELLO STESSO ERRORE
IN ATTESA DI CONOSCERE LO STATO DI SALUBRITA' DEL TORRENTE CAPOFERRO PUBBLICHIAMO UNA LETTERA DELLA REGIONE CALABRIA DEL29/03/2012
L' ACQUA CHE SCORRE NEL TORRENTE CAPOFERRO IN LOCALITA' PIPINO E' DIVENTATA ROSSA, SIAMO FORTEMENTE PREOCCUPATI.
comunicato stampa del 01 marzo 2012.pdf
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lettera della regione del 23 febbraio 20
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COME PRECEDENTEMENTE ANNUNCIATO, PUBBLICHIAMO IL DOCUMENTO INTEGRALE DELL'ASSESSORATO ALL'AMBIENTE DELLA REGIONE CALABRIA, CHE ACCOGLIE LE NOSTRE RIMOSTRANZE.
SIAMO COSCIENTI CHE LA STRADA E' ANCORA LUNGA PER EVITARE QUESTO SCEMPIO AMBIENTALE.
LE ISTITUZIONI LOCALI, PROVINCIALI E REGIONALI PRENDANO COSCIENZA, E SI ADOPERINO FATTIVAMENTE AFFINCHE' L'AUTORIZZAZIONE TANTO "ALLEGRAMENTE " RILASCIATA VENGA REVOCATA DEFINITIVAMENTE
Comunicato stampa 05 febbraio 2012 .pdf
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IN DATA ODIERNA 03/02/2012 IL COMITATO E' FELICE DI INFORMARE: CHE L'ASSESSORATO ALL'AMBIENTE
DELLA REGIONE CALABRIA HA DISPOSTO LA SOSPENSIONE DEI LAVORI DELLA DISCARICA CON IL DIVIETO DI ABBANCARE RIFIUTI ,INOLTRE HA DISPOSTO CHE L'ARPACAL ESEGUA I CONTROLLI DI REGOLARE ESECUZIONE.
Articolo 30 Gennaio 2012.pdf
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Quando si dice essere contrari.pdf
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Condizioni AIA.pdf
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SERVIZIO TG3 MANIFESTAZIONE MO BASTA DEL 10/12/2011 CARIATI
FOTO MANIFESTAZIONE A CARIATI DEL 10/12/2011
CHIUDETE GLI OSPEDALI... APRITE LE DISCARICHE...MO BASTA
SABATO 10/12/2011 MOBILITAZIONE GENERALE
Sabato 10-12-11 sciopero generale per gridare NO alla discarica di SCALA COELI,di BUCITA,NO al COMMISSARIAMENTO ALL'EMERGENZA RIFIUTI!-L'ALTERNATIVA NASCE DAL BASSO!!
IL GRUPPO LE LAMPARE, I COMITATI ANTI-DISCARICA DI SCALA COELI E BUCITA, GLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DI CARIATI VI INVITANO,IN VISTA DI QUESTA GIORNATA DI LOTTA, GIORNO 1 DICEMBRE ALLA RIUNIONE CITTADINA , ORE 17 PRESSO IL CENTRO SOCIALE.
volantino manifestazione 09 dicembre 201
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CONTINUANO I LAVORI ABUSIVI SULLA STRADA
FOTO DEL 27/11/2011 E DEL 08/12/2011
LA STRADA MIRACOLOSA
cartoline della discarica del 27/11/2011
Dopo il primo esempio di strada autobitumante, vi mostriamo i tombini invisibili............. realizzati sulla strada comunale capoferro cordarella
MANIFESTAZIONE DEL 12/11/2011 A CROTONE
grazie ragazzi.....
COMMENTO ALL'intervista salvati.pdf
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Comunicato stampa 01 novembre 2011.pdf
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A PROPOSITO DI UNA DISCARICA DI BUGIE...........
CARTOLINE DALLA DISCARICA 18/10/2011
FOTO DELLA STRADA MIRACOLOSA 18/10/2011
VISTO IL RAPPORTO INFORMATIVO DEL 17/06/2011 PROT. N° 1450 E IN BEFFA ALLA RACCOMANDATA A/R DEL 04/07/2011 PROT. N°1606 VI MOSTRIAMO IL PRIMO CASO AL MONDO DI STRADA AUTOBITUMANTE, MA CHI SARA' MAI QUESTO BENEFATTORE CHE A PROPRIE SPESE SISTEMA STRADE COMUNALI COMPIENDO LAVORI ABUSIVI SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.....
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Nessuno vuole la discarica, in realtà la stanno realizzando, vedi le foto scattate in data 10/08/2011
CARTOLINE DALLA DISCARICA 10/08/2011
Rosario Comizio def.pdf
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relazione_tecnica_scala_coeli_definitivo
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planimetria_e_piano_quotato_progetto_mod
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inquadramento_territoriale_model_1.pdf
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il file è un pò pesante, bisogna avere pazienza
PARTE I LA VERA STORIA DELLA DISCA
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LA VERA STORIA DELLA DISCARICA PARTE II
LA VERA STORIA DELLA DISCARICA PARTE III
LA VERA STORIA DELLA DISCARICA PARTE IV
Si pubblica la sintesi dell'assemblea pubblica tenutasi il 09/12/2010 alla presenza dei sindaci del territorio
Sintesi del dibattito pubblico che si è tenuto a Scala Coeli in data 09/12/2010 sul tema discarica privata per rifiuti speciali non pericolosi.
In una sala strapiena di persone interessate sull’argomento apre i lavori l’Ing. Giovanni De Renzo il quale informa i presenti sulle azioni che ha intrapreso il comitato per fermare i lavori della costruenda discarica nell’immediato è finalizzati a invalidare l’autorizzazione regionale in mano alla Bieco srl.
Nello spirito di trovare una soluzione condivisa si invitavano i presenti a sottoscrivere una segnalazione della conduzione dei lavori in località “Case Pipino” ai vari enti che hanno partecipato alle conferenze dei servizi propedeutici all’autorizzazione regionale.
E’ seguito l’intervento di Rosario Iripino il quale ha sottolineato ai presenti che la costruenda discarica non è una discarica consortile , che non si tratta di una discarica per RSU (Rifiuti domestici) ma che si tratta di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi e , ha descritto nel dettaglio le tipologie di rifiuto che vi saranno svessate e le possibili patologie correlate. Ha altresì specificato che il sindaco Salvato ha rivelato che non esiste nessun accordo di natura economica e occupazionale tra il Comune e la società Bieco.
La discussione continua con l’intervento di Toscano Gaetano il quale ha posto in evidenza che una volta realizzata la discarica, gli agricoltori in regime biologico perderanno il contributo comunitario del biologico stesso.
Alla discussione ha preso parte l’avv. Greco Saverio in qualità di Presidente del consorzio dop “bruzio” il quale ha evidenziato le perdite economiche che il subirà il comparto agricolo di questo territorio in seguito alla realizzazione della discarica.
E’ seguito l’intervento dell’avvocato Parise Roberto il quale ha evidenziato le anomalie esistenti nell’iter procedurale dell’autorizzazione regionale in mano alla Bieco srl, e le possibili azioni legali da intraprendere con l’invito ai presenti a sottoscrivere la denuncia-querela al fine di bloccare definitivamente la discarica.
E’ seguito l’intervento dei Sindaci presenti, di Cariati, Mandatoriccio, Terravecchia, Crucoli i quali hanno dato piena solidarietà e appoggio per sostenere tutte le iniziative popolari intraprese dal comitato e hanno suggerito di informare le persone che non hanno ancora preso coscienza della grave situazione legata alla costruenda discarica.
Infine il Sindaco di Umbriatico ha dato disponibilità nel suo Comune per una raccolta di firme atte ad avvalorare le iniziative esposte dal comitato.
AVVISO
IN DATA 9/12/2010 ALLE ORE 17:30 PRESSO LA SALA DELLA BANDA MUSICALE ALLA PRESENZA DEI SINDACI DEL COMPRENSORIO SI TERRA’ UN INCONTRO PUBBLICO SUL TEMA:
Realizzazione di una discarica privata per rifiuti speciali non pericolosi in località "case di
Pipino"
E’ gradita la vostra partecipazione attiva nella discussione.
COMUNICATO STAMPA
LA DISCARICA PRIVATA E’ BASATA SU UNA PROGETTAZIONE FALSA
Siamo lieti del fatto che il comitato dei sindaci è riuscito a far desistere il commissario delegato all’emergenza rifiuti in Calabria, Dott. Goffredo Sottile dal realizzare un termovalorizzatore in località Pieditorto nel comune di Scala Coeli e per questo i sindaci meritano un plauso. Certo saremmo ancora più soddisfatti se il giorno 12 ottobre 2009 l’assessore Greco ci avesse portato un documento insindacabile con la scritta netta e chiara “ non esiste intesa fra la regione Calabria e il commissario Sottile per la realizzazione di un termovalorizzatore in località Pieditorto nel Comune di Scala Coeli.
Non siamo pienamente soddisfatti delle risposte/non risposte date dall’Assessore Greco sulla vicenda legata alla discarica privata.
Proviamo a fare un po’ di chiarezza:
l’assessore Greco ci ha detto che l’iter autorizzativo della discarica privata è giunto all’Ufficio V.I.A. ( cioè si sta provvedendo a fare la valutazione di impatto ambientale);
Il sindaco di Scala Coeli con lettera del 28/07/2009 prot. n° 2197 indirizzata al dipartimento politiche ambiente Regione Calabria ha chiesto un incontro urgente presso l’ufficio in indirizzo congiuntamente al Comitato dei Sindaci per ribadire formalmente e definitivamente il netto diniego alla realizzazione della citata discarica e che già mediante racc. A.R. del 07/07/2009 era stata comunicata la deliberazione n° 15 del 03/07/2009 con la quale il consiglio comunale espriva la netta contrarietà alla realizzazione della discarica prospettata dalla Società Bieco s.r.l.;
Il sindaco di Scala Coeli ha detto di aver avuto rassicurazioni dall’ufficio V.I.A. che la discarica privata non si sarebbe mai fatta.
Noi del comitato, preoccupati dall’atteggiamento sfuggente dell’assessore all’ambiente Greco sulla questione discarica privata, vogliamo mettere in evidenza che alla pagina 10 paragrafo 8.2.2 della tavola n° A3 relazione tecnica e piano operativo allegata alla progettazione della discarica privata c’è scritto che nell’area dove dovrà sorgere la discarica non ci sono aree agricole e alimentari protette- regolamento CEE n°2081/92 e 2092/91
Noi sappiamo che non è così.
Noi sappiamo che la zona dove vogliono realizzare la discarica è assoggettata al Reg.CEE n° n°2081/92 e 2092/91. ( SI COGLIE L’OCCASIONE PER LANCIARE UN APPELLO AI PROPRIETARI DEI TERRENI VICINI ALLA DISCARICA PRIVATA IN PROGETTO: PORTATE I CERTIFICATI DI ATTESTAZIONE DI BIOLOGICO AI COMITATI SPONTANEI DI CITTADINI DEL VOSTRO PAESE).
In questo stato di cose l’ufficio V.I.A. valuterà una progettazione falsa nel merito.
Inoltre vorremmo far presente che la zona dove si vuole realizzare la discarica privata è ricca di acqua sulfurea, magari idonea per una attività idrotermale, possibile fonte di ricchezza e motivo di negazione all’autorizzazione per la realizzazione della discarica in base all’allegato 1 del Dlgs n° 36/2003 al punto 2.1;
L’assessore Greco il giorno 12 ottobre ci ha parlato dei futuri bandi per invogliare la raccolta differenziata, e diminuire i rifiuti a monte, ha invitato i presenti alla riunione a partecipare ai bandi e di organizzarci per fare in questo territorio la raccolta differenziata;
Noi ci chiediamo e chiediamo all’assessore come fanno a convivere nello stesso territorio una discarica privata per rifiuti speciali non pericolosi fra i quali anche rsu e una gestione differenziata dei rifiuti che prevede una discarica per la sola parte non riciclabile?
A mezzo stampa si apprende che si vuole organizzare un micro ATO ( ambito territoriale omogeneo) nella nostra area, iniziativa certamente da elogiare ma ancora una volta dobbiamo far rilevare che una tale ipotesi debba essere discussa e condivisa con la popolazione di questo territorio. Ci auspichiamo al più presto dei chiarimenti doverosi in merito all’idea di costituire un micro ATO.
Il comitato spontaneo di cittadini di Scala Coeli
URGENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!
Abbiamo bisogno del vostro aiuto, se avete o conoscete qualcuno che ha una coltivazione in regime di agricoltura biologica in prossimità della località “case di pipino” a Scala Coeli , dove dovrebbe sorgere la discarica privata Bieco, siete pregati di contattarmi tramite l'area contatti del sito (in alto a sinistra)
o all’indirizzo email :
Grazie anticipatamente per la collaborazione
ASSESSORE GRECO A SCALA COELI
SINTESI CONVEGNO TENUTOSI A SCALA COELI IL 30/09/2009
Il convegno è stato aperto dall’Avv. Marcello Nardi componente del movimento “Difendiamo la Calabria” il quale ha parlato in generale dalla grave situazione ambientale che sta attraversando la Calabria con riferimento alle navi dei veleni, alla situazione di Crotone e a tante altre vicende di emergenza ambientale che sta vivendo la Calabria. Infine ha parlato della situazione specifica di Scala Coeli, della volontà di un privato, la Bieco di Rossano di realizzare una discarica e della volontà del commissario delegato per l’emergenza ambientale di realizzare sempre a Scala Coeli un termovalorizzatore.
Dopo la premessa dell’avvocato Nardi il convegno entra nel vivo con la splendida relazione del prof. Prof. Paul Connett dell’Università St. Lawrence New York il quale ci ha spiegato in modo molto semplice e lineare come un termovalorizzatore o inceneritore come lo si vuole chiamare è una macchina altamente dannosa per la salute pubblica ed è di gran lunga antieconomica rispetto al riciclo dei rifiuti, e che per quanto ci si sforzi per migliorare il rendimento e l’inquinamento prodotto da un inceneritore questa è una macchina concettualmente sbagliata.
Quindi ha parlato della necessità di organizzare la raccolta differenziata e di come si possono diminuire i rifiuti a monte spiegando appunto la sua teoria dei “rifiuti zero”.
Ha fatto esempi di come vengono gestiti differentemente i rifiuti nelle varie zone d’Italia affermando che la cattiva gestione dei rifiuti è solo colpa di politici poco accorti.
Al Prof. Paul Connett è seguito l’intervento di Giovanni De Renzo, rappresentante del comitato spontaneo di cittadini di Scala Coeli denominato “no alle 2 discariche” il quale ha manifestato la preoccupazione dei cittadini del territorio all’idea di realizzare un inceneritore e una discarica privata per rifiuti speciali non pericolosi. Ha ribadito che il comitato dei sindaci di questo territorio pur avendo manifestato la propria contrarietà alla realizzazione della discarica privata ed alla realizzazione dell’inceneritore alla data odierna non esiste un’azione istituzionale congiunta del comitato dei sindaci del territorio per contrastare sia la volontà di realizzare la discarica privata sia la volontà di realizzare l’inceneritore e appellandosi alla politica nobile chiede di dare ai cittadini di questo territorio il diritto di nascere e crescere.
E’ seguito l’intervento dell’ assessore della provincia di Cosenza Leonardo Trento, il quale ha difeso l’operato dei Sindaci del comprensorio, ha preannunciato una prossima visita dell’assessore all’ambiente della Regione Calabria dott. Greco a Scala Coeli per il giorno 12/10/2009 e ha detto di essere fiducioso per una buona soluzione del problema
E’ la volta del Sindaco di Terravecchia il quale a suo dire non è opportuno che i comitati spontanei di cittadini di questo territorio si contrappongano ai Sindaci dello stesso territorio e che la mancata raccolta differenziata è anche colpa dei cittadini che non la fanno.
E’ intervenuto l’Avvocato Mario Sero di Cariati che ha sottolineato come ancora sono aperte le due vicende, la discarica privata e l’inceneritore e sposato a pieno la teoria del prof. Paul Connett.
Il sindaco di Cariati , Avvocato Filippo Sero ha difeso l’azione dei sindaci ed elogiato il contenuto della relazione del prof. Paul Connett.
L’avvocato Roberto Parise di Scala Coeli ha ribadito che i comitati spontanei di cittadini non sono contrapposti all’azione istituzionale dei sindaci ma anzi sono nati per essere di supporto ai sindaci stessi .
Il comitato spontaneo di cittadini di Scala Coeli www.scalacoelionline.jimdo.com
Manifesto convegno.pdf
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IMPORTANTE CONVEGNO CHE SI TERRA' A SCALA COELI CON IL PROF. PAUL CONNETT UNIVERSITA' DI NEW YORK UNO DEI MASSIMO ESPERTI MONDIALI IN MATERIA
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI SCALA COELI 098395366
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI CARIATI 09839402201
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI MANDATORICCIO 0983994626
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI CAMPANA 098393022
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI TERRAVECCHIA 098397197
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI CROSIA 098341265
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI CALOPEZZATI 098347868
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI PIETRAPAOLA 0983994013
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI UMBRIATICO 0962765928
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI CRUCOLI 096233090
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI VERZINO 0962763749
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI CIRO’ SUPERIORE 096232648
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI CIRO’ MARINA 0962375134
AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI COSENZA 0984814233
AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CROTONE 096220132
ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE REGIONE CALABRIA0961856280
AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONE CALABRIA 0961856280
AZIENDA LIBRANDI CIRO’ FAX 0962370542
CONSORZIO DI TUTELA DOP BRUZIO FAX 098396314
FEDERAZIONE AGRICOLA ALIMENTARE AMBIENTALE 096234855
FEDERAZIONE NAZIONALE AGRICOLTURA sede provinciale 0983480506
CLAAI ASSOCIAZIONE ASSIMPRESA CALABRIA 098343598
FEDERAZIONE AGRICOLA ALIMENTARE AMBIENTALE 096238505
COLDIRETTI ROSSANO 0983290581
REDAZIONE IL PONTE CARIATI, CAMPANESIONLINE
IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA
OGGETTO: INVITO A PARTECIPARE AL CONVEGNO
“Inceneritori e megadiscariche? Rifiuti Zero”
Il comitato spontaneo di cittadini di Scala Coeli INVITA la S.V. a partecipare al connvegno in oggetto che si terrà a Scala Coeli in via Provinciale alle ore 17,30 presso la sala della musica.
Interverranno: Prof. Paul Connett università St. Lawrence New York;
Comitati e Associazioni Provinciali contro Megadiscariche e Inceneritori
Comitati spontanei di cittadini di Scala Coeli, Cariati e Crucoli Torretta
………………………………………………..e quanti altri vorranno contribuire alla discussione.
Scala Coeli 23/09/2009
I rappresentati del comitato di cittadini sottoscritti
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SINTESI DEL DIBATTITO PUBBLICO DEL 12/08/2009 TENUTOSI A SCALA COELI IN PIAZZA LUIGI AIELLO
In Scala Coeli, in data 12/08/2009 si è tenuta un incontro pubblico sulle tematiche:
Proposta di realizzazione di un termovalorizzatore;
Progetto di realizzazione di una discarica privata per rifiuti speciali non pericolosi.
Il dibattito è stato aperto da Giovanni De Renzo, il quale ha illustrato le problematiche legate alla realizzazione della discarica privata e alla realizzazione del termovalorizzatore , le contrarietà del territorio a questi progetti e ha auspicato la gestione dei rifiuti con la raccolta differenziata. Ha proposto, fra le altre cose, al sindaco di Scala Coeli in qualità di rappresentate dei sindaci di questo territorio di commissionare uno studio di fattibilità per lo sfruttamento delle acque solfuree presenti nei luoghi dove altri vogliono realizzare un immondezzaio , uno studio di fattibilità per impianti idrotermali perché tale ipotesi arresterebbe almeno l’iniziativa della discarica privata infatti l’allegato 1 del Dlgs n° 36/2003, al punto 2.1 dice che le discariche non possono essere ubicate in zone ad attività idrotermali.
All’intervento di De Renzo è seguito quello di Rosario Iripino il quale ha illustrato i danni alla salute pubblica provocati da un termovalorizzatore e delle ricadute economiche negative sul territorio legate alla realizzazione del termovalorizzatore.
Alla manifestazione a preso parte il consigliere di Scala Coeli Loiacono Antonio il quale ha auspicato lunga vita al comitato, ha recitato il mea culpa nell’aver accettato come amministrazione la proposta di realizzare una discarica privata nel territorio di Scala Coeli, e proposto un termovalorizzatore di ultima generazione.
Un contributo al dibattito è stato dato dal Prof. Fabio Menin rappresentante del WWF, che ringraziamo per la collaborazione, il quale ha criticato l’operato del commissario e dei vari commissari delegati per l’emergenza rifiuti in Calabria, ha ripreso il tema dei danni alla salute pubblica derivanti dal funzionamento di un termovalorizzatore, ha chiarito che la gestione corretta dei rifiuti è fare la raccolta differenziata.
E’ seguito l’intervento di Gaetano Toscano il quale ha criticato i contenuti della progettazione della discarica privata incentrando l’argomento sulla realtà agricola di coltivazioni protette esistenti nelle zone dove si è prevista la discarica privata. Ha esternato il dubbio atroce che in realtà il governo vuole utilizzare il sito “Pieditorto” in agro di Scala Coeli per adibirlo a discarica per scorie radioattive.
La manifestazione si è conclusa con una nutrita raccolta firme di adesione al comitato spontaneo di cittadini di Scala Coeli.
Scala Coeli lì 13/08/2009
IL COMITATO SPONTANEO DI CITTADINI
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PUBBLICO DIBATTITO A SCALA COELI
IN DATA 12/08/2009 ALLE ORE 21:00 IN PIAZZA LUIGI AIELLO SI TERRA’ UN INCONTRO PUBBLICO SUI TEMI:
A) Proposta di realizzazione di un termovalorizzatore;
B) Progetto di realizzazione di una discarica privata per rifiuti speciali non pericolosi.
E’ gradita la vostra partecipazione attiva nella discussione.
IL COMITATO SPONTANEO DI CITTADINI
Scala Coeli 07/08/2009
NON STIAMO ALLA FINESTRA MENTRE FUORI PIOVE
SIETE TUTTI INVITATI AL RINACCHIO PUBBLICA RIUNIONE ORE 21:30 GIORNO 6 AGOSTO
Siete invitati a partecipare alla riunione che si terrà alle ORE 19, presso il Teatro Comunale di Cariati, un consiglio comunale in seduta straordinaria , alla presenza dei Sindaci del territorio
RACCOMANDATA AR DEL COMUNE DI SCALA COELI INDIRIZZATA AL DIPARTIMENTO POLITICHE AMBIENTALI AVENTE PER OGGETTO Richiesta di incontro urgente
Siete tutti invitati a partecipare alla riunione che si terrà alle ORE 19, presso il Teatro Comunale di Cariati, un consiglio comunale in seduta straordinaria ed urgente, alla presenza dei Sindaci del territorio.
CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO CON ORDINE DEL GIORNO" DISCARICA DI SCALA COELI-AGGIORNAMENTI SULLO STATO DEL PROCEDIMENTO"
Si ritiene opportuno invitare al consiglio almeno un esperto super partes che ci spieghi cosa è un termovalorizzatore , quanti possono sono pregati di contattare persone competenti in materia
Fax del commissario Sottile ai sindaci , regione e provincia per riunione il GIORNO 05/09/2009
TERMOVALORIZZATORE DI GRANAROLO
VIDEO MOLTO COMPRENSIBILE E BEN FATTO
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO COMITATI SPONTANEI DI CITTADINI DI SCALA COELI, CRUCOLI TORRETTA, CARIATI .
In data 28/07/2009 in Scala Coeli si è tenuta una riunione fra i rappresentati dei comitati spontanei di cittadini del comune di Scala Coeli, Crucoli Torretta e Cariati per discutere della problematica progettazione e localizzazione di impianti di gestione rifiuti nel nostro territorio.
Alla presenza del sindaco di Scala Coeli si è discusso e analizzato il verbale di riunione redatto il 27/07/2009 presso gli Uffici del Commissario Delegato per L’Emergenza Ambientale nel Territorio della Regione Calabria . Preso atto che il Commissario Goffredo Sottile nel verbale predetto precisa che l’O.P.C.M 3731/2009 art 1 comma b prescrive che la realizzazione della discarica pubblica di circa 70 ettari non verrà realizzata in quanto manca l’intesa con il Sindaco di Scala Coeli e con il presidente della Provincia di Cosenza, pertanto la mancata realizzazione della predetta discarica dovrebbe comportare la revoca degli atti di esproprio dei terreni interessati. Saremmo lieti e rassicurati se gli atti di esproprio venissero revocati nel più breve tempo possibile.
Particolare attenzione è stata posta alla lettura del comma c dell’art. 1 dell’O.P.C.M. 3731/2009 che recita:
“progettazione, approvazione ed affidamento, nel rispetto della normativa comunitaria tecnica di settore, dei lavori di realizzazione e della gestione degli impianti tecnologici previsti nel piano regionale dei rifiuti, d’intesa con la Regione Calabria, e sentiti i presidenti delle provincie ed i sindaci interessati solo in caso di variazione alla localizzazione contenuta nel piano medesimo. In quast’ultimo caso, il commissario delegato provvede alla conseguente definizione dei rapporti pendenti” . Dalla lettura del precedente comma vorremmo sapere quale è la posizione della Regione Calabria e in particolar modo del Presidente della giunta Regionale On. Agazio Loiero circa la proposta del commissario Sottile di realizzare in agro di Scala Coeli località “Pieditorto” un termovalorizzatore anche alla luce del recente incontro tra il Presidente della Provincia di Cosenza, il presidente della Giunta Regionale e il Commissario Sottile.
Inoltre, per quanto riguarda la progettazione della discarica privata su iniziativa della società BIECO s.r.l., in località “Case Pipino” in agro di Scala Coeli, atteso che con delibera C.C. di Scala Coeli n° 15 del 03/07/2009 , il consiglio ha espresso la netta contrarietà alla realizzazione di qualsiasi discarica in agro di Scala Coeli, che con raccomandata A.R. del 07/07/02009, prot. n° 2006 tale delibera è stata inviata al DIPARTIMENTO POLITICHE AMBIENTE DELLA REGIONE CALABRIA , che con successiva comunicazione del Sindaco di Scala Coeli prot. n° 2197 del 28/07/2009 indirizzata al medesimo dipartimento si chiedeva un incontro urgente con l’assessore per ribadire formalmente e definitivamente il netto diniego alla realizzazione della discarica privata per iniziativa della BIECO s.r.l.; si chiede all’Assessore all’ambiente della Regione Calabria di dar seguito alla menzionata richiesta di incontro e di esprimere parere circa i presupposti di fatto e di diritto sopravvenuti in merito alla richiesta di autorizzazione per la realizzazione della discarica privata da parte della società BIECO srl.
Quanto emerso nella riunione e quanto richiesto agli enti preposti di determinarsi in merito, nasce da un sentimento diffuso di preoccupazione sul futuro di questo bellissimo territorio.
INCENERITORI E NANOPATOLOGIE
Ormai non esiste più alcun dubbio a livello scientifico: le micro- e nanoparticelle, comunque prodotte, una volta che siano riuscite a penetrare nell’organismo innescano tutta una serie di
reazioni che possono tramutarsi in malattie. Le nanopatologie, appunto.
Se è vero che le manifestazioni patologiche più comuni sono forme tumorali, è altrettanto vero che malformazioni fetali, malattie infiammatorie, allergiche e perfino neurologiche sono tutt’altro che
rare. A prova di questo, basta osservare ciò che accade ai reduci, militari o civili che siano, delle guerre del Golfo o dei Balcani o a chi sia scampato al crollo delle Torri Gemelle di New York e
di quel crollo ha inalato le polveri.
“Comunque prodotte”, ho scritto sopra a proposito di queste particelle che sono inorganiche, non biodegradabili e non biocompatibili. E l’ultimo aggettivo è sinonimo di patogenico. Il fatto, poi, che
siano anche non biodegradabili, vale a dire che l’organismo non possieda meccanismi per trasformarle in qualcosa di eliminabile, rende l’innesco per la malattia “eterno”, dove l’aggettivo eterno va
inteso secondo la durata della vita umana.
Le particelle di cui si è detto hanno dimensioni piccolissime, da qualche centesimo di millimetro fino a pochi milionesimi di millimetro, e più queste sono piccole, più la loro capacità di penetrare
intimamente nei tessuti è spiccata; tanto spiccata da riuscire perfino, in alcune circostanze e al di sotto di dimensioni inferiori al micron (un millesimo di m millimetro), a penetrare nel nucleo
delle cellule senza ledere la membrana che le avvolge. Come questo accada sarà il tema di un incipiente progetto di ricerca europeo che vedrà coinvolto come coordinatore il nostro gruppo.
Se è vero che la natura è una produttrice di queste polveri, e i vulcani ne sono un esempio, è pure vero che le polveri di origine naturale costituiscono una frazione minoritaria del totale che oggi
si trova sia in atmosfera (atmosfera significa ciò che respiriamo) sia depositato al suolo, ed è pure vero che la loro granulometria media è, tutto sommato, relativamente grossolana.
È l’uomo il grande produttore di particolato, soprattutto quello più fine. Questo perché la tecnologia moderna è riuscita ad ottenere a buon mercato temperature molto elevate a cui eseguire le più
svariate operazioni, e, in linea generale e a parità di materiale bruciato, più elevata è la temperatura alla quale un processo di combustione avviene, minore è la dimensione delle particelle che ne
derivano. A questo proposito, occorre anche tenere conto del fatto che ogni processo di combustione, nessuno escluso, produce particolato, sia esso primario o secondario. Per particolato primario
s’intende quello che nasce direttamente nel crogiolo, per secondario, invece, quello che origina dalla reazione tra i gas esalati dalla combustione (tra gli altri, ossidi di azoto e di zolfo) e la
luce, il vapor d’acqua e i composti principalmente organici che si trovano in atmosfera.
Al momento attuale, la legge prescrive che l’inquinamento particolato dell’aria sia valutato determinando la concentrazione di particelle che abbiano un diametro aerodinamico medio di 10 micron - le
ormai famose PM10 - e prescrive che la valutazione avvenga per massa. Nulla si dice ancora, invece, a proposito delle polveri più sottili: le PM2,5 (cioè particelle con un diametro aerodinamico medio
di 2,5 micron), le PM1 (diametro da 1 micron) e le PM0,1 (diametro da 0,1 micron). Sono proprio quelle le polveri realmente patogene, con una patogenicità che cresce in modo quasi esponenziale con il
diminuire del diametro. E per avere un’idea degli effetti sulla salute di queste poveri occorre che le particelle siano non pesate ma classificate per dimensione e contate. Dal punto di vista
pratico, la massa di una particella da 10 micron corrisponde a quella di 64 particelle da 2,5 micron, oppure di 1.000 da un micron, oppure, ancora, a quella di 1.000.000 di particelle da 0,1 micron.
Perciò, valutare il particolato in massa e non per numero e dimensione delle particelle non dà indicazioni utili dal punto di vista sanitario e può, anzi, essere fuorviante.
Venendo al problema dell’inquinamento da rifiuti, è ovvio che questi debbano, in qualche modo, essere smaltiti.
A questo punto, è necessario ricordare la cosiddetta legge di Lavoisier o della conservazione della massa. Questa recita che in una reazione chimica la massa delle sostanze reagenti è uguale alla
massa dei prodotti di reazione. Il che significa che, secondo le leggi che regolano l’universo, noi riusciamo solo a trasformare le sostanze, ma non ad annullarne la massa.
Ciò che avviene quando s’inceneriscono i rifiuti, dunque, altro non è se non la loro trasformazione in qualcosa d’altro, e questa trasformazione è ottenuta tramite l’applicazione di energia sotto
forma di calore.
Stante tutto ciò che ho scritto sopra e che è notissimo sia tra gli scienziati sia tra gli studenti delle scuole medie, se noi bruciamo l’immondizia, altro non facciamo se non trasformarla in
particelle tanto piccole da farle scomparire alla vista e, con i cosiddetti “termovalorizzatori” – una parola che esiste solo in Italiano e che evoca l’idea ingenuamente falsa che si ricavi valore
economico dall’operazione – la trasformazione produce particelle ancora più minute e, dunque, più tossiche.
Malauguratamente, non esiste alcun tipo di filtro industriale capace di bloccare il particolato da 2,5 micron o inferiore a questo, ma, dal punto di vista dei calcoli che si fanno in base alle leggi
vigenti, questo ha ben poca importanza: il “termovalorizzatore” produce pochissimo PM10 (peraltro, la legge sugl’inceneritori prescrive ancora la ricerca delle cosiddette polveri totali ed è, perciò,
ancora più arretrata) e la quantità enorme di altro particolato non rientra nelle valutazioni. Ragion per cui, a norma di legge l’aria è pulita. Ancora malauguratamente, tuttavia, l’organismo non si
cura delle leggi e le patologie da polveri sottili (le PM10 sono tecnicamente polveri grossolane), un tempo ignorate ma ora sempre più conosciute, sono in costante aumento. Tra queste, le
malformazioni fetali e i tumori infantili.
Tornando ala legge di Lavoisier, uno dei problemi di cui tener conto nell’incenerimento dei rifiuti è la quantità di residuo che si ottiene. Poiché nel processo d’incenerimento occorre aggiungere
all’immondizia calce viva e una rilevante quantità d’acqua, da una tonnellata di rifiuti bruciata escono una tonnellata di fumi, da 280 a 300 kg di ceneri solide, 30 kg di ceneri volanti (la cui
tossicità è enorme), 650 kg di acqua sporca (da depurare) e 25 kg di gesso. Il che significa il doppio di quanto si è inteso “smaltire”, con l’aggravante di avere trasformato il tutto in un prodotto
altamente patogenico. E in questo breve scritto si tiene conto solo del particolato inorganico e non di tutto il resto, dalle diossine (ridotte in quantità ma non eliminate dall’alta temperatura), ai
furani, agl’idrocarburi policiclici, agli acidi inorganici (cloridrico, fluoridrico, solforico, ecc.), all’ossido di carbonio e quant’altro.
Affermare, poi, che incenerire i rifiuti significa non ricorrere più alle discariche è un ulteriore falso, dato che le ceneri vanno “smaltite” per legge (decreto Ronchi) in discariche per rifiuti
tossici speciali di tipo B1.
Si mediti, poi, anche sul fatto che l’incenerimento comporta il mancato riciclaggio di materiali come plastiche, carta e legno. I “termovalorizzatori” devono funzionare ad alta temperatura e, per
questo, hanno bisogno di quei materiali che possiedono un’alta capacità calorifica, vale a dire proprio le plastiche, la carta e il legno che potrebbero e dovrebbero essere oggetto di tutt’altro che
difficile riciclaggio.
Tralascio qui del tutto il problema economico perché non rientra nell’argomento specifico, ma il bilancio energetico è fallimentare e, se non ci fossero le tasse dei cittadini a sostenere questa
forma di trattamento dei rifiuti, a nessuno verrebbe mai l’idea di costruire impianti così irrazionali.
Rimandando per un trattamento esaustivo dell’argomento ai numerosi testi che lo descrivono compiutamente, compresi i siti Internet dell’ARPA e di varie AUSL, la conclusione che qualunque scienziato
non può che trarre è che incenerire i rifiuti è una pratica che non si regge su alcun razionale. Ma, al di là della scienza, il sensus communis del buon padre di famiglia che per i Romani era legge
può costituire un’ottima guida. Usare i cosiddetti “termovalorizzatori” spacciandoli per un miglioramento tecnico, poi, non fa che peggiorare la situazione dal punto di vista del nanopatologo,
ricorrendo questi a temperature più elevate.
Perciò, una pratica simile non può essere in alcun modo presa in considerazione come alternativa per la soluzione del problema legato allo smaltimento dei rifiuti, se non altro perché i rifiuti non
vengono affatto smaltiti ma raddoppiati come massa e resi incomparabilmente più nocivi.
Stefano Montanari – Direttore Scientifico del laboratorio Nanodiagnostics
Via E. Fermi, 1/L – 41057 San Vito (Modena)
www.nanodiagnostics.it
Si pubblica verbale di riunione del 27/07/2009 tra il commissario Goffedo Sottile e i Sindaci del territorio ricevuto dal Sindaco di Scala Coeli
Scala Coeli / Revocato il procedimento per la realizzazione delle ipotizzate discariche
Nel territorio potrebbe essere dislocato un termovalorizzatore
Scala Coeli 27-07-2009-Il Commissario per l’Emergenza Ambientale ha interrotto il procedimento per le ipotizzate discariche e si passerebbe a un progetto di realizzazione d'un termovalorizzatore. È questa, in sintesi, la decisione assunta dal rappresentante territoriale del governo e comunicata ai sindaci del territorio coinvolto, riunitisi questa mattina a Catanzaro presso la Regione Calabria. Gli stessi primi cittadini hanno già fatto sapere di essere contrari anche a questa seconda ipotesi.
Tuttavia hanno espresso l’intenzione di portare la questione all’ordine del giorno di un prossimo consiglio comunale, congiunto ed urgente, da convocare nelle prossime ore. “Il Commissario per l’Emergenza Ambientale Dott. Goffredo SOTTILE, preso atto della contrarietà espressa da tutte le Amministrazioni Comunali del territorio e soprattutto del parere dell’Amministrazione Comunale di Scala Coeli e dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza, ha dichiarato di aver revocato il procedimento per la realizzazione della discarica in Località Pieditorto di Scala Coeli. Lo stesso Commissario ha dichiarato che della decisione verrà fatta comunicazione a tutti i sindaci interessati e, a margine della riunione, ha prospettato l’ipotesi di porre in essere i poteri conferiti dalla legge per la realizzazione del secondo termovalorizzatore del “Sistema Calabria” che – a suo dire- rappresenterebbe un’opportunità ed una risorsa per il territorio”. Gli amministratori intervenuti (i Sindaci di Scala Coeli, Cariati, Mandatoriccio, Terravecchia, Campana, Pietrapaola, Crucoli, ed Umbriatico ed il Consigliere Provinciale Leonardo TRENTO) hanno preso atto favorevolmente della revoca del procedimento per la realizzazione della discarica a Scala Coeli. Con riguardo alla prospettata ipotesi di realizzazione di un termovalorizzatore gli stessi hanno fatto rimarcare che la questione non era posta all’ordine del giorno dell’odierna riunione e si sono detti, allo stato degli atti, contrari. In ogni caso si ritiene che sulla questione sia necessario aprire un ampio confronto nei rispettivi consigli comunali e con le popolazioni coinvolte. Il comitato di coordinamento ha deciso di convocare nei prossimi giorni un consiglio comunale congiunto ed urgente al fine di informare la cittadinanza sulla positiva soluzione della questione discarica e di voler aprire un approfondito confronto sulla nuova ventilata ipotesi di realizzazione di un termovalorizzatore”.
fonte:sibari.net
TERMOVALORIZZATORI PER MORIRE
CI STANNO SVENDENDO SVEGLIA
Comunicato 23/07/2009
In data 20/07/2009 a Scala Coeli nasce un Comitato spontaneo di cittadini denominato "no alle 2 discariche di Scala Coeli" con uno scopo ben preciso, quello di evitare la realizzazione delle 2
discariche nel comune di Scala Coeli. In particolare, il comitato intende promuovere le seguenti azioni:
a) INFORMARE i cittadini di questo territorio
che in località "Case Pipino" nel Comune di Scala Coeli è in progetto una discarica dell'estensione di ettari 6 per iniziativa di un privato, ditta Bieco Srl. Tale discarica è progettata per
contenere rifiuti speciali non pericolosi il cui elenco specifico , il progetto preliminare e definitivo della discarica sono presenti in rete.
Che in località "Pieditorto" nel Comune di Scala Coeli è prevista la realizzazione di una discarica dell'estensione di 70 ettari circa per iniziativa pubblica del Commissario delegato per la gestione
dell'emergenza rifiuti in Calabria. Tale discarica sembra debba contenere RSU ( rifiuti solidi urbani) .
b) COINVOLGERE quante più persone possibili, anche al di fuori del comprensorio di Scala Coeli, Campana, Mandatoriccio, Terravecchia, Cariati, Crucoli e Umbriatico sulle intenzioni del governo, per
mano del commissario, di realizzare in un lembo di Calabria una mega discarica di 70 ettari circa e sulle intenzioni per iniziativa privata di realizzare una discarica di 6 ettari per contenere
rifiuti speciali non pericolosi.
c) SENSIBILIZZARE l'opinione pubblica sulle paventate ipotesi di utilizzo del sito in località "Pieditorto" nel territorio del comune di Scala Coeli quale sito idoneo per lo smaltimento di scorie
nucleari. Che la sciagurata ipotesi di realizzare le discariche ,ormai strumenti obsoleti, vanificherebbe gli sforzi dei nostri avi , segnerebbe la fine di questo territorio e il futuro delle nuove
generazioni.
d) CHIEDERE E SOLLECITARE il comitato di sindaci del comprensorio di Scala Coeli, Campana, Mandatoriccio, Terravecchia, Cariati, Crucoli e Umbriatico, costituitosi in Scala Coeli nella seduta
consiliare del 06/07/2009, di individuare e perseguire un percorso istituzionale con lo scopo di non fare realizzare sia la discarica privata di 6 ettari e sia la discarica pubblica di 70 ettari
circa. Qual'ora gli eventi lo richiedano, di non esitare a chiedere l'appoggio del comitato di cittadini e della cittadinanza tutta del comprensorio per manifestazioni pacifiche di protesta.
e) AFFIANCARE il comitato dei sindaci nel perseguire l'obiettivo con le altre istituzioni coinvolte al fine di evitare la realizzazione delle discariche.
f) ESSERE INFORMATI , con incontri pubblici, sugli esiti dell'azione istituzionale del comitato di sindaci per scongiurare la sciagurata ipotesi di realizzare la discarica pubblica e la discarica
privata.
Siamo lieti di comunicare un primo segnale positivo venuto da parte del comitato dei sindaci che ci informa circa un incontro tra i sindaci del comprensorio che si terrà in data 24/07/2009. Inoltre,
successivamente a tale incontro, in data 27/07/2009, i sindaci verranno ricevuti dal commissario Sottile. Ci sembra questo un'importante iniziativa di comunicazione e dialogo che sicuramente
incoraggiamo.
Vogliamo concludere infine con una nota volta a stigmatizzare comportamenti di strumentalizzazione politica con obiettivi diversi da quelli cui si propone tale Comitato.
Il Comitato
Scala Coeli, 23.07.2009
NO ALLA DISCARICA DI SCALA COELI !!!
"La peggior sconfitta è arrendersi senza aver lottato "







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